• Sei anni fa la San Paolo ottenne la promozione in Seconda Categoria

27-04-2020 15:00 News
Tommy_SamPa!!!
La vittoria del primo campionato con la prima squadra scrisse una bellissima pagina per la società!

 

Il 27 Aprile 2014 la San Paolo vinse il suo primo campionato con la prima squadra. Alla guida della formazione Gialloblù c'era mister Piergianni Pala al quale abbiamo chiesto di rivivere la gioia di quella fantastica stagione!


 

- La prima vittoria con la prima squadra non si scorda mai mister, che ricordo hai di tutta quella annata? Raccontaci anche il tuo ricordo più bello!


E’ un ricordo bellissimo, che mi accompagna sempre! Quell’anno eravamo stati inseriti nel girone dei paesi, ed ogni domenica in trasferta era sempre una battaglia! Il ricordo più bello di quell’annata è sicuramente la vittoria in trasferta nel difficile campo di Bottidda, nostra sfidante per la vittoria del girone. Vincemmo per tre a uno contro una squadra veramente forte, allestita per vincere il campionato. Quella vittoria ci diede la giusta carica e consapevolezza nei nostri mezzi e capimmo che il campionato potevamo perderlo solo noi. Inoltre, in quella occasione, facemmo anche il miglior terzo tempo della mia carriera da allenatore, per abbondanza e qualità del cibo che ci venne offerto. Fu una serata speciale in tutti i sensi!


- Durante la stagione, quando capisti che potevamo dire la nostra per la promozione? C'è un episodio in particolare?

Mi accorsi in preparazione che eravamo una rosa forte e poteva essere forse la nostra stagione, ma aspettavo il campionato per avere conferme. Alla prima giornata sfidammo il Padria in casa, che all’epoca aveva costruito una grossa squadra. La partita finì zero a zero con il loro portiere migliore in campo, fece un sacco di miracoli. Sentii di sfuggita il loro allenatore a fine gara dire ai suoi ragazzi che per loro era un punto d’oro perchè noi eravamo uno squadrone! Effettivamente era proprio così, nonostante l’amaro in bocca per non aver vinto, il campo mi aveva dato la sicurezza che eravamo un’ottima squadra e da lì ci ho creduto veramente anche io!


- Raccontaci qual è stato il segreto della vittoria!

Eravamo un gruppo unitissimo, che non mollava mai. Uno dei migliori che abbia avuto la fortuna di allenare. Tutti ragazzi disponibili a fare quello che chiedevo. Nei momenti in cui c’era da soffrire i ragazzi non si lamentavano e davano tutto trasformando il momento di sofferenza in carica positiva per centrare l’obbiettivo la domenica. Eravamo un giusto mix di giovani ed esperti. Ricordo feci esordire tanti ragazzi della Juniores che in campo erano guidati dai più grandi, i quali erano dei veri e propri leader. Due nomi su tutti il capitano Mauro Nieddu che con il suo carattere trascinava il gruppo e il bomber Paolo Carta che ci ha dato una grossa mano sotto porta. Ma potrei fare tanti nomi!


- Vincemmo praticamente ovunque, senti ancora i protagonisti di quella annata?

Vincemmo ovunque perché riuscimmo a creare la mentalità giusta, impreziosita dal fatto che vincemmo conto ogni pronostico! Sento ancora oggi tutti i ragazzi di quella annata, sono sempre rimasto in buoni rapporti con i miei ex giocatori in tutte le società in cui ho allenato. Alcuni di loro li alleno ancora oggi.


- Un pensiero anche per i dirigenti che seguirono la squadra durante l'annata! 

C’era sicuramente il giusto mix di collaborazione anche con i dirigenti di allora. Non siamo mai stati soli e siamo stati seguiti costantemente durante l’annata. Ricordo con piacere in particolare Vito Maninchedda che era il nostro dirigente accompagnatore e che era il nostro primo tifoso. Ma anche con tutti coloro che ancora fanno parte della San Paolo, ad iniziare dal presidente Antonello Saba, il vice Mariano Brianda, Giovanni Pigliaru, Roberto Busonera e Tommaso Brianda. Siamo andati avanti tutti insieme!


- Quale o quali giocatori di allora vorresti nella squadra che alleni oggi?

Non faccio nomi per non fare torti a nessuno. Dico solo che alcuni li alleno tutt’ora, molti invece hanno smesso, chi per problemi di lavoro, chi età avanzata. Di quella stagione vorrei oggi sicuramente la mentalità vincente che avevamo costruito e che ci ha permesso di non aver paura di niente e di nessuno, cosa che ci ha fatto ottenere grandi cose! L’avrei voluta soprattutto quest’anno perché abbiamo raccolto meno di quello che potevamo ottenere e la cosa ha condizionato i ragazzi.


- A fine stagione riuscimmo ad organizzare anche una amichevole con la Torres che ai tempi giocava la Lega Pro, che ricordo hai di quella giornata?

E’ stato senza dubbio il coronamento di una stagione da incorniciare. Un premio per i ragazzi ed una esperienza che si porteranno appresso nella loro vita. Non capita spesso di potersi allenare con una squadra di professionisti, che tra le altre cose molti ragazzi che allenavo tifavano.


- Per finire, guardando al futuro, quali potenzialità ha la San Paolo? Consigli alla dirigenza?

Da quella annata credo che la mentalità della San Paolo abbia fatto un salto di qualità. Perché lavornado in un certo modo si è capito che i risultati potevano arrivare. Il potenziale c’è tutto, dobbiamo sfruttarlo meglio. Per le prossime annate ci sarà da cambiare qualcosa perché il settore giovanile in questi anni ha lavorato bene e molti ragazzi che sono cresciuti con noi potranno crescere ancora di più nella nostra prima squadra. E’ una opportunità che daremo loro sicuramente.

Aggiornato il 27-04-2020 15:01