• La Nuova Sardegna dedica un bell'articolo a Momo!

14-08-2012 13:33 Rassegna stampa
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Per il nostro ex giocatore opportunità nella primavera del Cagliari.

 

I giorni scorsi la Nuova Sardegna si è interessata di un nostro ex giocatore della San Paolo. Riportiamo di seguito l'articolo pubblicato con l'augurio da parte di tutta la Società di esaudire il sogno di Momo affinchè possa calcare campi importanti con la speranza che rimanga in lui, sempre vivo, il ricordo dei quei colori e quel nome che lo hanno lanciato nel mondo del calcio. In bocca al lupo Momo!
 
"La storia di Momo, il Balotelli del Cagliari

Dal Senegal a Sassari per inseguire un sogno, ora la grande chance con la Primavera di Diego Lopez

CAGLIARI. Momo è arrivato dal Senegal quando aveva 15 anni, inseguendo il sogno di tanti migranti prima di lui, quello di trovare una vita migliore. Ma per lui la storia sarà diversa dalle altre, perché qui in Italia Momo non farà l’ambulante o il raccoglitore, non è questo il suo destino. Il ragazzo ha un dono, sa giocare a calcio. «E lo fa bene», dicono in tanti. Ora, dopo quasi un anno in prova al Cagliari a causa di problemi di tesseramento, il profilo di Momo è stato inserito sul sito ufficiale della società. Il baby talento senegalese farà parte della squadra Primavera rossoblù allenata da Diego Lopez. Nato nel 1995, Mohamed Mbow, questo il suo vero nome, è in Italia dall’agosto del 2010. E’ arrivato a Sassari per raggiungere il padre Papa Daour, un ambulante di 54 anni che vive in Sardegna dal 1985. «Sono sassarese da sempre», dice. In questi anni Papa non ha trascurato la famiglia, tornando spesso in Senegal, dove ha lasciato tre figli e un nipote. «Devi portare Momo a giocare a calcio», gli dicevano gli amici e i parenti. Ma le distanze in Senegal sono un problema. «Lambaye, il centro più vicino – racconta Papa – è lontano dalla nostra casa. Non potevo affidare Momo a nessuno». Così, la sua personale “scuola calcio” Momo l’ha frequentata nelle strade della zona rurale del Diourbel. Al suo arrivo due anni fa, Papa lo ha subito iscritto al primo anno delle scuole superiori e, naturalmente, a una scuola calcio. Dopo un tiepido interessamento della Torres, il ragazzo ha giocato tutta la stagione 2010/2011 nella San Paolo. La società di Carbonazzi si è subito resa conto di avere tra le mani un talento che a Sassari non poteva passare inosservato. Nella categoria Allievi Momo ha fatto la differenza, segnando più di 40 reti e collezionando due presenze anche nelle squadre Juniores e di Terza categoria.

Anche in queste brevi apparizioni con giocatori più grandi di età, il ragazzo è andato in gol. Dopo qualche mese le voci hanno iniziato a correre: «Lo conoscete Momo? È un senegalese fortissimo che gioca nella San Paolo». La “caccia” è scattata a giugno 2011. Brescia, Chievo, Genoa, Milan e Sampdoria lo hanno notato durante un camp ad Arzachena. In estate il telefono della San Paolo è stato fatto squillare più volte dall’Empoli, che però, a metà agosto, ha “misteriosamente” interrotto le trattative. A questo punto è entrato in scena il Cagliari. La San Paolo ha contattato Gianfranco Matteoli, responsabile del settore giovanile dei rossoblù, che ha messo Mbow subito alla prova in un paio di amichevoli della squadra Primavera, contro Fertilia e Valledoria. E Momo ha segnato ancora. «Vuoi venire con noi al Cagliari?» è stato l’invito di Andrea Cossu, il fantasista rossoblù.

E a Cagliari Momo Mbow è andato davvero nel mese di settembre. Oggi il ragazzo vive in foresteria con altri compagni di squadra e frequenta la scuola per ragionieri. «Quello che colpisce di Momo è la determinazione pazzesca che mette in campo – spiega Giovanni Sabino, allenatore della San Paolo e principale artefice del passaggio del baby senegalese al Cagliari -. Sembra una banalità ma il ragazzo è uno che ha “fame”. Una caratteristica che nei nostri giovani si vede sempre meno».

«Le parole di Papa – continua Sabino -, indirizzate al figlio al momento della partenza per Cagliari, hanno messo in mostra una dignità che noi ormai ci sogniamo. “Comportati bene, e sappi che se vuoi rispetto dagli altri devi rispettare tutti a tua volta”. Le doti calcistiche, naturali, di Momo si sommano a questi valori».

Tanti gol e una grande educazione, la strada giusta per riuscire ad agguantare quel sogno che Momo sta cercando di raggiungere. Per queste doti Papa Mbow non nasconde di essere soddisfatto, e aggiunge: «E non è mai stato ammonito, neanche una volta».

Vanni Lai"

Aggiornato il 30-08-2012 15:03